Correzione orecchie a sventola

Correzione orecchie a sventola

Robin Williams, Carlo d’Inghilterra sono solo alcune celebrità dello star system ad avere le orecchie a sventola, ma se per loro è un vanto che li contraddistingue dalla ricerca ossessiva della perfezione, per altri può rappresentare un disagio sia psichico, sia fisico.

L'intervento chirurgico per ridurre le orecchie a sventola

L’otoplastica è un intervento di chirurgia estetica che corregge le imperfezioni delle orecchie, in particolare i padiglioni auricolari e i lobi. Le cause di queste deformazioni sono di carattere genetico, infatti, si presentano fin dalla nascita. Alcune volte il soggetto può non avvertire in maniera traumatica il difetto, quando dovesse accadere, è necessario eliminare il problema.

L’otoplastica non agisce sul funzionamento dell’orecchio, coinvolge solamente la parte cartilaginea e cutanea del padiglione. E’ un’operazione che si esegue in anestesia locale e in day hospital. Consiste nel praticare un’incisione nella parte posteriore del padiglione auricolare per rimuovere la parte in eccesso di cartilagine e cute, dopodiché si ristabilisce l’orecchio nella posizione corretta, vale a dire vicino al capo. Lungo il solco dell’orecchio saranno applicati i punti di sutura, che di regola saranno riassorbiti dai tessuti, in questo modo le cicatrici saranno invisibili dall’esterno.

I due tipi di otoplastica: bisturi e laser

Esistono due modi per eseguire un intervento di otoplastica, si può scegliere di operare con l’impiego del bisturi, oppure con l’utilizzo del laser. Il laser si preferisce al metodo tradizionale perché i tempi di recupero sono più brevi, intorno ai 7-10 giorni, inoltre si evitano sanguinamenti e eventuali complicanze. L’otoplastica è indicata sia agli adulti sia ai bambini. E' preferibile che l’intervento sia eseguito in età non inferiore ai sei anni, perché a questa età le orecchie sono completamente sviluppate e poi la cartilagine nei bambini è maggiormente flessibile e il modellamento è più semplice ed efficace. L’intervento dura meno di un’ora, se si tratta di bambini si preferisce farlo in anestesia generale per non creare in loro eventuali e inutili traumi da “paura”. Dopo l'intervento, la testa rimarrà fasciata con un bendaggio elastico per qualche giorno, l’applicazione serve per proteggere la parte interessata da eventuali urti e favorire una buona cicatrizzazione dei padiglioni. Il chirurgo consiglierà la somministrazione di antidolorifici per attenuare il lieve dolore iniziale. Dopo due o tre giorni si andrà alla visita di controllo. L’attuale bendaggio "a turbante" sarà sostituito con uno più leggero. La normale vita quotidiana si potrà riprendere dopo una settimana, mentre per i bambini, perché esposti a maggiori "imprevisti" si preferirà tenerli lontano dai banchi di scuola almeno alcune settimane. Prima di sottoporsi all'intervento di otoplastica il paziente dovrà eseguire una visita pre-operatoria. Non necessita nessuna degenza nè prima, nè dopo l’intervento. Alla fine dell’intervento, il paziente potrà ritornare casa. I risultati sono sempre definitivi e stabili.