Mastoplastica Additiva: Ecco come si aumenta il seno

Come aumentare il seno


Per la donna il seno rappresenta il simbolo indiscusso della propria femminilità. 
L'arte della seduzione e del corteggiamento dipende in gran parte dall'aspetto di questo organo.
 Il seno è costituito da due ghiandole mammarie di forma conica poste simmetricamente ai lati dello sterno terminante con un'areola mammaria dotata di capezzolo.
 Possono essere presenti alcuni inestetismi più o meno evidenti a carico di tali ghiandole: uno dei più frequenti è rappresentato dalle ridotte dimensioni (problemi di seno piccolo).

Si parla di ''Mastoplastica Additiva'' riferendosi alle tecniche utilizzate per aumentare il volume del seno.
 Le ridotte dimensioni mammarie possono dipendere da varie cause:


  • Un carente sviluppo dovuto a fattori costituzionali (genetici).

  • Un eccessivo dimagrimento conseguente a malattie fisiche e/o psicologiche.
 
  • L'avanzare dell'età: in menopausa la donna subisce una progressiva perdita di tonicità dei tessuti.

  • Interventi di mastectomia.

  • Gravidanza e post-allattamento: tali condizioni possono modificare la consistenza del seno.


La tecnica della Mastoplastica Additiva viene consigliata in vari casi:


  • Ipoplasia mammaria: quando il seno è poco sviluppato

  • Ipotrofia mammaria: quando il seno è poco tonico e tende ad un eccessivo rilassamento. In questo caso l’intervento è combinato a Mastopessi (sollevamento del seno)
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  • Seno svuotato: quando il tessuto ghiandolare è atrofico. Spesso anche in questo caso l’intervento è combinato a Mastopessi
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  • Seno reduce da un intervento di mastectomia
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  • Asimmetria delle mammelle.


Per correggere questi difetti si deve ricorrere ad un intervento di Chirurgia Plastica Estetica, da effettuare sempre dopo i 20 anni d'età, e soltanto in casi in cui si verifichi una reale necessità.
 L'intervento, ha una durata di circa un'ora, viene generalmente eseguito in anestesia locale con sedazione (solo in rari casi è necessaria un'anestesia generale), richiede un ricovero in regime di day-hospital (circa 6-8 ore) ed è seguito da una convalescenza di circa due settimane.
 Il chirurgo procede effettuando un'incisione nella zona intorno all'areola mammaria o nel solco sottomammario, successivamente crea una ''tasca'' sotto il muscolo pettorale o, in alcuni casi, sotto la ghiandola mammaria, dove viene posizionata la protesi anatomica (in silicone o hydrogel). L'intervento si conclude con l'apposizione di alcuni punti di sutura per chiudere la ferita; a volte si rende necessario inserire un drenaggio per scongiurare il pericolo della formazione di edemi o ematomi post-operatori.

Le varie tipologie di protesi e le preucazioni da seguire

Per quanto riguarda la tipologia delle protesi, ne esistono principalmente due categorie:


  • protesi al silicone: sono quelle più utilizzate e che offrono le maggiori garanzie (nonostante alcune polemiche).

  • protesihydrogel: costituite da una miscela di acqua e zucchero in soluzione fisiologica. Sono raccomandate a chi non intenda servirsi di quelle al silicone.



Dopo l'intervento, è consigliabile che la paziente osservi alcune precauzioni:

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Deve evitare movimenti che interessino le fasce muscolari circostanti alle mammelle
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  • Deve rimanere a riposo per i primi 3-4 giorni
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  • Deve utilizzare un reggiseno contenitivo per minimizzare eventuali urti ai seni
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  • Deve evitare sollecitazioni ai capezzoli e areole che possono essere insensibili per alcune settimane.
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E’ di fondamentale importanza affidarsi ad un Chirurgo Estetico esperto e referenziato.