Mastoplastica riduttiva - Riduzione del seno
Il seno è l’attributo estetico di maggior rilievo che in tutte le epoche ha costituito la migliore espressione della femminilità, riscotendo interesse sia erotico che artistico fino ad un vero e proprio culto.
Il concetto di bellezza di un seno è un elemento difficile da definire in quanto strettamente soggettivo, diverso nelle varie epoche, età, paesi, razze ed origini culturali. Un bel seno può avere una forma conica, emisferica o piriforme, ma la sua bellezza è anche in diretto rapporto con il volume. Un tempo il seno perfetto o ideale era quello contenuto in una coppa
di champagne, oggi un seno più prosperoso e provocante che dia un décolleté ottocentesco è indiscutibilmente preferito. Al contrario un seno vuoto e cadente o grosso e pendulo è indiscutibilmente non attraente. La donna difficilmente accetta tale condizione ed è costretta a ricorrere a tutti gli artifizi per nasconderlo.
La moda attuale ha creato ulteriori problemi alla donna che difficilmente può mascherare un seno imperfetto. In questi casi il ricorso alla chirurgia diviene quasi sempre necessario.
E' richiesta soprattutto da giovani donne il cui seno si è eccessivamente sviluppato durante la pubertà.
Spesso un seno grosso e cadente viene percepito come qualcosa di “anormale” e crea al soggetto difficoltà e condizionamenti di vario genere.
Molteplici, a volte gravi, sono i problemi funzionali, quali mal dischiena, atteggiamenti viziati della colonna vertebrale, solchi dolorosi sulle spalle dovuti al reggiseno e arrossamenti del solco sottomammario causati dal frizionamento della pelle.
La mastoplastica riduttiva ha lo scopo di ridurre il volume del seno e riportarlo alla posizione ottimale, modellandolo in base alla corporatura e al desiderio della paziente.
Quando e perchè
- Dopo i 20 anni.
- In età giovanile l’ipertrofia mammaria può provocare problemi funzionali, oltre che estetici.
- Per le pazienti non più giovani l’intervento acquista anche un significato di ringiovanimento che permette loro di rivalutare la propria immagine corporea, di sentirsi più in armonia con se stesse, fiduciose, sicure. Il seno cadente acquista forma, turgore e proiezione.
Tecnica chirurgica
Esistono molte tecniche d’intervento, a seconda del caso da risolvere.
Queste si distinguono in base alla cicatrice residua, oltre la sottile cicatrice che circonda l'areola che viene ridotta e sollevata in alto.
Mastoplastica con sola cicatrice periareolare: vi è una sola cicatrice che circonda tutta l'areola. Può essere usata in casi con cute elastica e spessa con cute e volume non eccessivi
Mastoplastica con cicatrice verticale: vi è una sottile linea cicatriziale verticale dal margine inferiore dell'areola sino alla piega sottomammaria.
Mastoplastica con cicatrice ad L: la cicatrice verticale raggiunta la piega gira per pochi centimetri verso l'esterno nella piega stessa.
Mastoplastica con cicatrice a T: (cicatrice a T rovesciata cicatrice verticale, dall'areola al solco, più una cicatrice orizzontale curvilinea nel solco).
Le fasi peculiari dell’intervento consistono:
nella preparazione del lembo portante l’areola, il quale servirà in seguito a trasportarla nella nuova posizione;
nella asportazione simmetrica del tessuto eccedente cutaneo e ghiandolare;
nel modellamento del seno, rifinito da una precisa e minuziosa sutura cutanea.
I drenaggi vengono rimossi dopo uno o due giorni.
Una medicazione di sostegno è praticata al momento dell’intervento e viene rimossa 48 ore dopo l’operazione per essere sostituita da un reggiseno contenitivo da indossarsi notte e giorno per almeno un mese.
Post-operatorio
L’intervento di mastoplastica riduttiva, che viene eseguito in anestesia generale, nell’ambito di una struttura autorizzata, ha un decorso post-operatorio non doloroso (talvolta soprattutto ai lati della zona operata può insorgere una sensazione di bruciore dovuta alla sutura ) e prevede 1-2 giorni di degenza.
I punti di sutura vengono tolti in tempi successivi e comunque entro 15-20 giorni dall’operazione.
Le cicatrici, che per un certo periodo rimangono sottili e lineari, verso il terzo mese si arrossano, per poi schiarirsi definitivamente verso il sesto o nono mese.
Dopo due o tre giorni la paziente può progressivamente riprendere le sue normali attività, evitando per almeno quindici giorni traumi al seno.
Le complicanze, quali l’ematoma e l’infezione, sono rare.
La sensibilità dell’areola o del capezzolo vengono di solito recuperate in un periodo variabile da 2 a 6 mesi. Talvolta, però, soprattutto se la mastoplastica riduttiva è stata effettuata su un seno particolarmente grosso, l’eventuale interruzione di alcune terminazioni nervose, invisibili ad occhio nudo, comporta un maggiore ritardo nel recupero della sensibilità originaria, e in qualche raro caso residuano zone con sensibilità parziale.
Schema riassuntivo
Anestesia: Locale con sedazione o generale
Durata intervento: 90-120 min
Degenza in clinica: 24 ore
Numero Medicazioni: 3
convalescenza: 14 gg
Esempio prima e dopo




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