Chirurgia estetica intima

Chirurgia Estetica Intima - Verona

Con  “chirurgia intima” si intendono gli interventi che riguardano i genitali sia maschili che femminili.
L’anatomia umana dell’area genitale è piuttosto varia e non è corretto standardizzare canoni estetici netti (lunghezza del pene, dimensioni del clitoride, ecc); d’altro lato però ci possono essere alterazioni rilevanti, congenite o acquisite (parto, invecchiamento, ecc) che comportano un disagio importante, limitante la vita quotidiana e/o di relazione con ripercussioni, nello specifico, sulla sfera sessuale. Il diffuso concetto di “salute sessuale” e con esso quello di coppia, spesso non prescinde dal “vivere bene la propria immagine”.
Non stupisce pertanto la crescente richiesta, anche in ambito femminile, di una chirurgia focalizzata a ripristinare un “benessere delle parti intime”. Accanto alle ormai consolidate tecniche di correzione di prolassi degli organi genitali (cistocele, isterocele, rettocele) e alle innovative tecniche minivasive (TVT, TOT ecc) mirate al trattamento dell’incontinenza urinaria, i vari centri specialisti di settore, eseguono interventi specifici, che possono essere a fini estetici, semplici rimodellamenti dell’aspetto esterno dei genitali, o interventi ricostruttivi, mirati a ripristinare una perduta funzionalità e con questa il piacere, una vera e propria novità nel mondo della chirurgia estetica.
D’altro lato non è un caso che anche la chirurgia estetica dei genitali femminili si possa affiancare alle ormai collaudate competenze dell’urologo; è proprio dalla continua ricerca e dall’affinamento di tecnologie sempre più sofisticate, quali l’energia laser, applicate alla chirurgia ricostruttiva uro-genitale, a sua volta frutto dell’integrazione tra urologia classica e chirurgia plastica, che nascono i requisiti fondamentali per raggiungere risultati soddisfacenti sia in campo estetico che funzionale.
Analogamente agli Stati Uniti, anche in molti centri all’avanguardia in Italia, accanto alla classica e  consolidata chirurgia plastica,  volta ad eliminare inestetismi, popolarmente riconosciuti tali, la chirurgia estetica dei genitali femminili è diventata una realtà; un campo sicuramente delicato, difficile da affrontare non solo per i risvolti estetico-funzionali dell’eventuale chirurgia plastica ricostruttiva ma anche per le intrinseche motivazioni psicologiche spesso sottese.
Se fino a non molti anni fa gli interventi chirurgici sui genitali femminili erano concepibili solo in presenza di una patologia, oggi sempre più donne chiedono al chirurgo di intervenire sulle loro parti intime per ridisegnare la vulva, diminuire il diametro della vagina o migliorare il tono del perineo. La finalità di questo tipo di interventi è sia estetica che funzionale (provare maggior piacere sessuale), ed è la stessa di qualunque altra operazione del genere: riconciliare le donne con la propria immagine. Grazie alla loro mini-invasività, gli interventi di Vaginoplastica e di Ringiovanimento Vaginale non solo si possono eseguire insieme, ma possono anche essere associati, in un unico atto chirurgico, ad altri interventi estetici. Per molte donne ricorrere a questo di intervento chirurgico è la naturale riconquista del piacere sessuale, andato diminuendo in seguito al parto, per altre rappresenta la soluzione di un problema medico, per altre ancora ha invece una funzione esclusivamente estetica: si chiede oggi un intervento migliorativo per la vulva come da anni sono richieste correzioni estetiche per un naso che non piace, o non piace più.