Lesioni Capillari

Lesioni Capillari

Cosa sono le vene varicose, i capillari e le teleangectasie degli arti inferiori?

I capillari e le teleangectasie sono piccole vene di colore blu e/o rosso che appaiono solitamente su cosce e gambe, ma a volte presenti anche su dorso e viso. Le vene varicose o varici sono vasi sanguigni con un calibro particolarmente aumentato, solitamente di colore bluastro, dovute ad una debolezza del sistema venoso a causa di uno sforzo prolungato per esempio, o di una dilatazione dovuta ad insufficienza valvolare. Queste lesioni vascolari vengono classificate in base al loro diametro: sotto i due millimetri sono teleangectasie (rosse o blu), da due a quattro millimetri sono classificate come varici. Solitamente si localizzano all’interno delle gambe, a livello del polpaccio e alle caviglie.

Qual è la causa della formazione di varici e capillari?

La loro comparsa è maggiormente osservabile nel sesso femminile per ragioni ormonali ed anatomiche; la gravidanza, gli anticoncezionali o una terapia ormonale sostitutiva sono spesso correlati alla comparsa di questi inestetismi. Altri fattori, come un trauma, l’utilizzo di indumenti troppo stretti o di tacchi alti, oltre ad una dimostrata predisposizione genetica familiare, possono favorirne la comparsa. Vene varicose molto larghe sono sintomo di disordini vascolari seri che potrebbero generare trombosi o ulcerazioni cutanee; in questi casi una diagnosi strumentale è assolutamente necessaria.

È possibile prevenirne la formazione?

Non esiste una vera e propria prevenzione, ma alcuni accorgimenti possono evitarne la comparsa. Utilizzare calze elastiche e scarpe con il tacco basso, seguire una dieta con un alto contenuto di fibre, evitare un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti e l’attività fisica regolare possono evitare la formazione di capillare e venule negli arti inferiori. Non sono sintomatiche, ma la percezione di stanchezza e pressione alle gambe, oltre che gonfiore, sono riscontrabili abitualmente.
 

CAPILLARI DELLE GAMBE

Il meccanismo d’azione grazie al quale si ottiene la completa risoluzione di queste lesioni vascolari è la termocoagulazione. Le apparecchiature laser di ultima generazione generano un fascio di luce che, grazie alla sua lunghezza d’onda, penetra nella cute e viene assorbita dalla componente sanguigna del vaso trattato; l’energia assorbita si trasforma in calore ed il calore derivante da questa interazione chiude, coagulandolo, il vaso dilatato in maniera stabile e sicura, senza il coinvolgimento dannoso del tessuto circostante. La lesione vascolare viene così poi assorbita dall’organismo scomparendo senza lasciare alcuna traccia. La laserterapia viene utilizzata per il trattamento delle lesioni venose più profonde, ma anche per i tratti vascolari più superficiali e di minor calibro.

Il trattamento con la luce laser provoca dolore?

I pazienti solitamente riferiscono solo un leggero pizzicore transitorio e una sensazione di calore. Un gel freddo sopra la zona da trattare previene ogni sensazione dolorosa. Ricordiamo inoltre che, a differenza dei trattamenti sclerosanti, non vengono utilizzati aghi di alcun tipo.

Quante sedute di laserterapia sono necessarie per risolvere il problema?

Per il trattamento dei capillari rossi o bluastri, data la loro presenza superficiale, può essere sufficiente anche una sola seduta. Le venule degli arti inferiori invece, per la maggiore profondità e calibro, richiedono solitamente diversi trattamenti; in media sono necessarie tre sedute, a distanza di un mese l’una dall’altra, per risolvere la lesione vascolare.

Come devo comportarmi prima e dopo il trattamento?

È assolutamente necessario non esporsi ai raggi ultravioletti nei mesi precedente e successivo al trattamento, non assumere farmaci fotosensibilizzanti ed evitare l’assunzione di aspirina due giorni prima e dopo la terapia. Viene consigliato di indossare nei giorni successivi al trattamento calze a compressione graduata e di idratare accuratamente la pelle per tenere chiusi i vasi trattati. Esercizi fisici che coinvolgano gli arti inferiori e bagni troppo caldi andrebbero evitati. E’ possibile osservare solo alcune piccole crosticine che scompariranno nel giro di una settimana; il ritorno alla propria attività quotidiana è pertanto immediato.

CAPILLARI DEL VISO


Le cause che concorrono alla formazione dei capillari, teleangectasie e couperose possono essere di origine genetica, i raggi ultravioletti, la gravidanza, alcune terapie ormonali e molte altre ancora come il fumo e gli interventi di rinoplastica per esempio.
 

 

Come possono essere trattati?

La tecnologia laser oggi permette l’eliminazione di questi inestetismi vascolari presenti solitamente sulle guance, sul naso, sulla fronte e sul collo.

Cosa ci si aspetta dopo il trattamento?

La raccomandazione principale è di evitare l’esposizione ai raggi ultravioletti nei giorni successivi al trattamento. Potranno essere visibili alcune macchie che scompariranno spontaneamente dopo una decina di giorni. Una protezione solare assicura l’assenza completa di effetti collaterali.

Quante sedute sono necessarie?

Solitamente una sola seduta è sufficiente anche se a volte è necessario un secondo trattamento a distanza di alcuni mesi per eliminare i piccoli capillari residui nella zona trattata.

Laser a Diodo

Il laser diodo è uno strumento polivalente ed eclettico che emette un fascio di luce monocromatico (810nm), la cui peculiarità è bersagliare un colore o un tessuto in modo selettivo.
 
Obiettivo di questa luce è una proteina rossa presente nel sangue.
 
Questo raggio passerà sulla cute andando a colpire selettivamente il capillare che contiene questa proteina.
 
Il laser diodo è indicato per angiomi stellari, couperose, capillari degli arti inferiori ed angiomi piani.
 
Gli angiomi stellari si presentano come un groviglio di capillari e sono presenti soprattutto sul viso.
 
I capillari degli arti inferiori (teleangectasie) vanno attentamente valutati poiché potrebbero essere espressione di un'insufficienza venosa, che obbliga ad uno studio doppler del sistema venoso superficiale e profondo delle gambe. Il trattamento laser in questo caso affianca una corretta terapia chirurgica e fotocoagulativa con laser neodimio Yag.
 
Terapia Laser Endoperivascolare
Il laser diodo con fibra può essere adoperato nel caso in cui vada eliminata una vena reticolare rifornente un gruppo di capillari o una perforante (punto di reflusso e di ipertensione venosa). 
La tecnica è rapida e sostituisce la flebectomia secondo Muller.
 

Dye Laser

E' un laser che emette a 595 nanometri, grazie alla sua selettività consente di trattare tutti gli in estetismi cutanei di colore rosso. 
 
Il capillare con questo laser "scoppia" distruggendosi. Questo effetto è visibile dopo un paio di mesi con uno sbiadimento, che dovrà essere ritrattato, o con la cancellazione totale. 
Possono essere trattate tutte le "lesioni rosse" della pelle e principalmente: teleangectasie, couperose, poichiloderma di Civatte (una sorta di couperose sul collo), angiomi rubino, angiomi stellari, cicatrici in fase infiammatoria, smagliature in fase infiammatoria, verruche, rosacea, ringiovanimento faciale, angiomi piani dell'infanzia e nell'adulto. 
Il trattamento è quasi indolore: viene avvertito un pizzico.
 
 

Laser neodimio yag ad impulso lungo

Si adopera per le vene reticolari e per i capillari di 1 mm bluastri. 
Si marcano le perforanti e le vene reticolari con il doppler o per transilluminazione. Quindi si raffredda la cute tramite un criogeno per ridurre gli effetti collaterali termici sulla cute e diminuire il dolore. Successivamente si colpiscono i vasi in questione.