Peeling - Ringiovanimento cutaneo

Questione di … PEELING

Restituire luminosità al viso è il primo must cosmetico per qualsiasi tipo di pelle. La chirurgia estetica tout court cede oggi il passo a una metodica estetica alternativa che, con un istantaneo coup de jeunesse, compie il primo passo per la “remise en forme” dei tessuti cutanei: il peeling chimico. Base di ogni profondo trattamento anti-aging, questa innovativa formula di bellezza dalle radici storiche (si pensi ai bagni di latte d’asina di poppeiana memoria dalla precipua peculiarità esfoliante) stimola il turn over cellulare, eliminando l’ormai vetusto strato corneo opaco, biologicamente inerte, e ricostituendo il manto idrolipidico perfetto su quello sottostante più fresco, luminoso e recettivo. Schiarisce il colorito, distende i tratti ed illumina la carnagione. Grazie alle molteplici proprietà in esso contenute e alla sua azione esfoliante, atta ad eliminare in profondità le ultime tracce di impurità e i rarefatti follicoli sebacei, rinvigorisce l’epidermide e contribuisce a migliorare la vitalità dei tessuti, stimolandone la funzionalità e mantenendone inalterato il naturale equilibrio di idratazione. Fin dalla prima applicazione, assolutamente indolore, che viene effettuata dal medico specialista ambulatorialmente, senza alcun bisogno di anestesia, e che richiede normalmente una durata di quindici minuti, si nota una rigenerazione visibile degli strati superiori della pelle. Una leggera sensazione di bruciore, attenuata successivamente con una speciale crema ad azione tamponante, sarà sinonimo del buon funzionamento del trattamento. Perché questi risultati permangano nel tempo sarà utile, dopo le prime sedute, programmare dei richiami mensili. Considerato un valido presidio terapeutico locale, il trattamento peeling, entrato ormai a buon diritto nelle tecniche dermatologiche, si rivela poi ottimale in caso di acne, ipercromie superficiali, smagliature nonché nel pre o post operatorio di interventi di chirurgia estetica (lifting cervico-facciale, blefaroplastica transcongiuntivale inferiore) e di skin laser resurfacing.

Acido Glicolico

E' usato per effettuare peelings molto superficiali.
Dopo il trattamento si osserva un lieve rossore transitorio per 12-24 ore. Occasionalmente hanno una leggera esfoliazione solo in alcune aree.
Raramente si hanno delle croste in punti ben delimitati.
Durante l'intera fase di guarigione, applicare un crema idratante a seconda della necessità della cute.
Di solito il giorno dopo il trattamento la cute è ritornata normale.
Il beneficio di questa procedura si otterrà dopo qualche seduta da programmare settimanalmente a seconda dei casi.
Il trattamento può continuare costantemente per periodi anche molto lunghi ed essere ripetuto una o due volte all'anno.
Negli intervalli è utile adoperare domiciliarmente prodotti esfolianti a bassa concentrazione.

Easy TCA

... un nuovo concetto di peeling
L'EASY TCA è un peeling chimico a base di acido tricloroacetico (TCA). Indicato per le cheratosi e per le macchie solari e senili del viso, esso consiste nell'applicazione del prodotto per circa uno/due minuti, tamponando successivamente con una crema specifica. L'applicazione del prodotto provoca un senso di irritazione fastidiosa avvertita dal paziente. Non è un trattamento cosmetico, ma richiede da parte del paziente la consapevolezza che il trattamento nelle prime fasi provoca un peggioramento cutaneo. Durante il primo e secondo giorno il paziente avvertirà una sensazione paragonabile ad una leggera scottatura solare accompagnata da una pelle molto secca. Dal terzo al quinto giorno il paziente osserverà una lieve esfoliazione per la quale si può prescrivere una crema idratante. Dal sesto al settimo giorno il paziente noterà la formazione del nuovo strato cutaneo. E' estremamente importante non applicare make-up nel periodo post peeling. Applicare eventualmente solo una buona crema idratante. Normalmente si esegue un trattamento ogni dieci giorni per quattro applicazioni della durata complessivamente di un quarto d'ora circa. Il trattamento va ripetuto una o due volte all´anno. Nel periodo che va tra i due trattamenti è utile adoperare come terapia domiciliare prodotti esfolianti a bassa concentrazione. Si può anche eseguire uno schema di trattamento più aggressivo che consiste in una-due sedute di peeling più profondo.

Soluzione di Jessner

La soluzione di Jessner è un peeling chimico a base di varie sostanze cheratolitiche che intacca lo strato più superficiale della cute ovvero quello epidermico. Le indicazioni sono acne in fase eruttiva, riduzione delle rughe sottili e superficiali, miglioramento delle macchie cutanee. Prima del trattamento la vostra cute viene pulita con alcool e di seguito con acido glicolico. E' consigliabile che il giorno in cui eseguite la seduta non vi trucchiate. La soluzione viene applicata con dei cotton fioc e a causa del basso potere acido della soluzione è possibile che avvertiate una sensazione di cute che pizzica. A fine seduta la pelle appare biancastra. Ciò significa che il trattamento è efficace: tale fenomeno scompare dopo 15-30 minuti. Il vostro viso apparirà moderatamente più arrossato rispetto al solito per qualche tempo dopo. L'esfoliazione appare dopo 2-5 giorni. Il numero complessivo dei trattamenti è in relazione al problema oggettivo ed alle aspettative del paziente.
 

Acido piruvico

L'acido piruvico è un alfa-chetoacido, presente in natura (mele, frutta fermentata, aceto). In soluzione si converte nel suo alfa-idrossiacido corrispondente e viceversa; detta proprietà gli conferisce una notevole attività antimicrobica, sebostatica e comedolitica.
Il suo pka (costante di dissociazione di un'acido, cioè valore che esprime la potenza dell'acido stesso) è più basso rispetto all'Acido Glicolico e più alto rispetto al TCA: pKa Ac. Gli colico = 3.83; pKa Ac. Piruvico = 2,89;
pKa TCA = 0,69. Ricordiamo che più basso è il valore più è "forte" l'acido.
La sua applicazione topica si esplica in un unico e distinto effetto a livello dello strato corneo, dell'epidermide, del derma papillare e dei follicoli pilosebacei.
Questo agente induce una diminuzione della coesione delle cellule dello strato corneo e quindi applicato a basse dose conduce ad un distacco delle cellule cornee con conseguente assottigliamento dello strato corneo, mentre ad alte concentrazioni è capace di una maggiore penetrazione sino al derma che induce la sintesi di nuovo collagene.

L'efficacia dell'Acido Piruvico dipende quindi da diversi fattori, tra cui la concentrazione, il solvente, il rapporto fra diluente e solvente, il tipo di pelle, il grado di idratazione cutanea ed il tempo di applicazione.

Le indicazioni principali per il suo utilizzo sono: il trattamento dell'acne in fase attiva, gli esiti citratriziali, di acne, la dermatite seborroica, le cheratosi attiniche, le iperpigmentazioni post-infiammatorie e post-attiniche, il cloasma, le rughe superficiali.
La scelta del tipo di peeling da utilizzare deve essere effettuata basandosi sul problema da trattare sia sul tipo di pelle dopo un'accurata valutazione clinica.
L'ac. Piruvico viene generalmente ben tollerato. A livello locale l'applicazione è associata al una immediata, ma fugace sensazione di bruciore, facilmente sopportabile.
Nella settimana successiva al peeling viene consigliata l'applicazione di una crema idratante e lenitiva, uno schermo solare, eventualmente una terapia antibiotica locale e l'assunzione di antistaminici per os solo nei trattamenti più aggressivi.

Una seduta con Ac. Piruvico può essere ripetuta ogni 20 – 25 giorni, per un periodo variabile secondo i casi e le indicazioni, fino al raggiungimento del risultato desiderato.