Occhio ai ritocchini low-cost di Natale: il web 2.0 in aiuto della bellezza

Occhio ai ritocchini  low-cost di Natale: il web 2.0 in aiuto della bellezza

Una liposuzione come strenna di Natale o un ritocchino al seno sotto l'albero? Anche in tempo di crisi gli italiani non rinunciano alla bellezza e a qualche piccolo restyling per cancellare i segni del tempo. Prezzi così bassi da essere allettanti, ma troppo bassi per essere “sicuri”. Formule sconto tutto compreso, coupon a prezzi stracciati. “Con la crisi si bada molto al prezzo: sui siti di couponing vanno a ruba gli smart box, anche da regalare, a prezzi stracciati: con 99 euro, per esempio, si può acquistare un intero pacchetto di beauty trattamenti medici che comprende visita, filler e laser o biorivitalizzazione”, commenta Grazia Pallagrosi e Grazia Puglia.

Caccia all'offerta - La variabile del prezzo sembra essere la più determinante in questo momento, anche per chi è alla ricerca di una pelle più giovane e bella o di un aiutino per sgonfiare fianchi e glutei. Così è caccia alle offerte su Internet. “Niente di male, perché spesso i medici che li propongono utilizzano prodotti di qualità – aggiunge Puglia -, ma il problema è un altro: pian piano il consumatore arriva a pensare che il prezzo sia l'unica discriminante nella scelta e quando questo succede si rischiano guai seri, visto che non stiamo comprando una lavatrice, ma un atto medico che può avere effetti collaterali”.

Si torna dal medico - I risultati, però, possono essere molto al di sotto delle attese. Il 30% degli italiani torna dal medico o dal chirurgo estetico per rimediare o ritoccare un risultato diverso da quello auspicato. Su 150mila interventi l’anno, circa 37mila vengono ripetuti una seconda volta, nel 65% dei casi richiesti a un medico diverso dal primo, cercando maggior competenza e soddisfazione.

La British Association of Aesthetic Plastic Surgeons, l'associazione che riunisce i chirurghi plastici britannici, ricorda che negli ultimi 12 mesi il 69% dei medici estetici britannici ha visitato persone con complicanze da filler e che un terzo di queste mostravano danni irreversibili o rimediabili sono con un intervento chirurgico.

Passaparola tecnologico - Per evitare pentimenti tardivi, meglio raccogliere più informazioni possibili, farsi aiutare da chi ha qualche esperienza, affidarsi a strutture certificate. Anche la Rete può diventare utile grazie a moderne versioni del “passaparola” in formato digitale. “Per il consumatore è basilare sapere se un trattamento funziona davvero o se fa male – continua -. Ma soprattutto è fondamentale identificare i ‘buoni’ medici perché, a parità di tecniche e prodotti, è l’esperienza dello specialista a fare la differenza” 

di Cosimo Colasanto - Salute24 blog del sole 24 ore